Martedì mattina si terranno le audizioni degli ultimi ministri proposti per il Governo Niculescu, mentre alle ore 14:00 avrà inizio la seduta plenaria congiunta del Parlamento per il voto di investitura.
Affinché il Governo venga investito sono necessari almeno 233 voti “a favore”
I calcoli parlamentari indicano che PSD PNL UDMR e alcune altre formazioni minori dispongono della maggioranza necessaria per insediare il Governo. I socialdemocratici contano 127 parlamentari, il PNL ne ha 81, l’UDMR ne ha 31 e le minoranze tutte insieme 17 deputati a cui si sommerebbero i parlamentari del gruppo «Uniti per la Romania», quelli di PACE e gli indipendenti con ulteriori 40 eletti.
In totale si contano circa 290 voti, sufficienti affinché il governo Niculescu venga approvato. Tuttavia, vi sono alcuni liberali insoddisfatti di dover votare un governo composto quasi esclusivamente da membri del PSD, per cui è possibile che non votino.
USR, AUR e SOS Romania hanno annunciato che non voteranno.
La compagine di governo proposta da Niculescu:
- primo ministro – Luca Niculescu (indipendente);
- vice primo ministro e ministro degli Affari interni – Marian Neacșu (PSD);
- ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture – Ștefan Ovidiu Popa (PSD);
- ministro delle Finanze – Alexandru Nazare (indipendente);
- ministro degli Affari Esteri – Sebastian-Dănuț Neculăescu (indipendente);
- ministro della Giustizia – Radu Marinescu (PSD);
- ministro della Difesa nazionale – Ștefan Radu Oprea (PSD);
- ministro dell’Economia, della Digitalizzazione, dell’Imprenditorialità e del Turismo – Daniel Cătălin Zamfir (PSD);
- ministro delegato per la Digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale – Costinel Bogdan Dumitru (indipendente);
- ministro dell’Energia – Dumitru Chisăliță (indipendente);
- ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale – Florin Ionuț Barbu (PSD);
- ministro dell’Ambiente, delle Acque e delle Foreste – Natalia Elena Intotero (PSD);
- ministro dello Sviluppo, dei Lavori Pubblici e dell’Amministrazione – Marcel Alexandru Stoica (PSD);
- ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei – Alexandru Mihai Ghigiu (PSD);
- ministro del Lavoro, della Famiglia, della Gioventù e della Solidarietà Sociale – Petre Florin Manole (PSD);
- ministro della Salute – Alexandru Florin Rogobete (PSD);
- ministro dell’Istruzione e della Ricerca – Valentin Sorin Costreie (indipendente);
- ministro delegato all’Istruzione preuniversitaria – Sorin Gabriel Ionescu (PSD);
- ministro della Cultura – Ioana Ruxandra Victoria Ciocan (indipendente)
Articolo tradotto da Luca Gualco. Leggi qui la versione originale su Espress.ro.

